Le piante più pericolose per cani e gatti

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Introduzione

Spesso crediamo che i nostri amici a quattro zampe siano del tutto indifesi o sprovveduti nei confronti delle minacce che l'ambiente gli para davanti. Inutile dire che non è assolutamente così: anche cani e gatti hanno una propria intelligenza, propri campanelli d'allarme e propri sistemi di difesa. Così come noi basiamo la nostra conoscenza sulla vista, gli animali spesso sfruttano altri sensi ed altri organi per costruire il loro mondo, tuttavia questo non significa che essi siano meno adatti di noi ad affrontarlo, anzi!
Ci sono però situazioni in cui è davvero difficile immaginare i risvolti di un'azione apparentemente innocente, come nel caso dell'ingestione di una pianta tossica. Cani e gatti amano annusare e mangiucchiare tutte le essenze che gli si parano davanti (alcune più di altre, ma diciamoci tranquillamente che in genere non fanno complimenti e assaggiano di tutto!), e spesso non è nemmeno colpa loro se si trovano a contatto con piante che non sono originarie certo del loro habitat e non possono conoscere!
L'incidenza dei casi di avvelenamento da piante, negli animali, non è trascurabile; tuttavia è sicuramente confortante sapere che le morti trai nostri amici pelosi sono rare.
Considerando che i veterinari spesso non sono informatissimi sull'argomento (non ce ne vogliano quelli che lo sono!), comunque, può essere utile conoscere (e riconoscere) le più pericolose piante diffuse in Italia. Ecco a voi l'elenco.

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Dieffenbachia

Pianta ornamentale della famiglia delle Araceae, molto utilizzata in appartamenti e uffici, per la rigogliosa crescita delle sue foglie. Originaria del Sud America, concentra la sua tossicità soprattutto nel fusto, anche se restano pericolose foglie e radici. La tossicità è dovuta alla presenza di un lattice molto irritante; in caso di contatto con cavità orale o occhi dell'animale è possibile detergere le zone interessate con acqua, in attesa dell'aiuto veterinario.

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Filodendro

Appartenente sempre alla stessa famiglia di piante, e sempre utilizzato in appartamento come pianta ornamentale. È noto per le intossicazioni che provoca spesso ai gatti.
Ne sono tossici gli steli e i piccioli delle foglie, e può provocare danni a reni, cute, apparato digerente e soprattutto apparato respiratorio (con complicazioni nella respirazione che possono portare alla morte).

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Monstera

L'ennesima Aracea da appartamento, nota anche come "Filodendro bucato" per via delle aperture sulle foglie. Può raggiungere dimensioni considerevoli, ed essendo tossici proprio gli steli e le foglie il rischio di contatto e ingestione aumenta. Come la Dieffenbacchia, contiene un lattice irritante che può provocare dermatiti e problemi alla cute.

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Ficus

È una pianta di colore verde brillante, con le foglie che sembrano ricoperte di cera, in grado di svilupparsi parecchio in altezza, se ben coltivato. È molto famoso come pianta ornamentale da appartamento, ma attenzione, perché l'ingestione di foglie e fusto (contenenti sostanze nocive) provoca problemi all'apparato digerente (e talvolta anche ai reni) di cani e gatti.

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Croton

Facente parte della famiglia delle Euphorbiaceae, è una pianta da interni con foglie molto variegate, la cui colorazione varia dal rosso al verde. Il fusto e le foglie contengono un lattice molto irritante, che provoca grossi eczemi alla cute, ma ancor più tossici sono i semi della pianta, che provocano vomito, ulcere e diarree sanguinolente nei piccoli animali da affezione.

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Stella Di Natale

Per molti potrà essere una sorpresa, ma è un pericolo in agguato ad ogni Natale, per i nostri amici a quattro zampe. Questa pianta, che per tradizione viene regalata nel periodo natalizio, appartiene infatti alla stessa famiglia del Croton. Il suo lattice, contenuto in fusto e foglie (e in minor misura anche nella "stella", ovvero nelle brattee rosse), è molto tossico per gli occhi, e talvolta può provocare irritazioni anche alla cute.

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Azalea e Rododendro

L'Azalea è coltivata sia in interni che esterni, per via dei suoi splendidi fiori (che possono avere diversi colori, quindi non basatevi su quello per il riconoscimento!). Le sue foglie però sono uno dei pericoli maggiori per i piccoli animali domestici. Esse contengono infatti una tossina di origine sconosciuta, la "andromedotossina", che ha elevata pericolosità. In seguito all'ingestione sono stati riscontrati problemi all'apparato respiratorio e al digerente (coliche, vomito, diarrea, ipersalivazione), anoressia, depressione, problemi al fegato e ai reni.
Il Rododendro è invece utilizzato solo come pianta ornamentale da esterni, per via delle sue forme particolari, ma le sue foglie, come quelle dell'Azalea (di cui il Rododendro è un parente strettissimo), contengono la stessa tossicuna di cui abbiamo parlato poc'anzi!

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Ricino

Il Ricino ha origini orientali; dopo esser stata portato da noi per la coltivazione si è inselvatichito ed è possibile trovarlo come pianta spontanea. È bene prestare attenzione quando si viaggia in zone di mare o submontane (anche se in alcuni paesi è coltivata persino come pianta da interno!), perché la Ricina, una sostanza contenuta nei semi di questa pianta, è un potentissimo veleno. Pochi semi possono uccedere senza problemi un bambino (l'uomo poi ne è particolarmente sensibile) e animali di piccola taglia.

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Oleandro

Pianta da esterni diffusissima praticamente in tutto il Paese. A Nord è coltivata in giardino, mentre a Centro-Sud cresce persino spontanea ed è molto diffusa nelle zone di mare.
Sono incredibilmente tossiche tutte le parti della pianta, le foglie in modo particolare. Un'ingestione di 40 grammi (spesso anche meno) di foglie di Oleandro si traduce nella morte per arresto cardiaco per qualsiasi animale! Persino all'uomo basta una foglia macerata per andare incontro a morte certa.
Ingerirne quantità minori può provocare forti dolori al tratto digerente, con vomito e diarrea, quindi tenete i vostri animali alla larga da questa pianta!

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Fiori dai bulbi tossici

Alcune piante tipicamente coltivate per i loro fiori sono tossiche per gli animali. Generalmente si riscontrano problemi come gastroenteriti, di intensità minore rispetto a quelle causate da altre piante, eppure non trascurabili. In realtà della pianta non è tossica la parte esposta, ma il bulbo, parliamo infatti di specie come Tulipano (in foto), Iris e Amarillide. Per quanto improbabile che un gatto ci abbia a che fare, per il cane non si può stare altrettanto tranquilli.

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Tasso

Si presenta come un piccolo arbusto, ed è una delle piante più pericolose per gli animali domestici. Il tasso è noto per causare intossicazioni soprattutto ai grossi animali da reddito, ma anche quelli da compagnia sono sensibili ad esso. La sua azione tossica è di tipo nervoso, e l'ingestione di alcune parti della pianta (semi, foglie, corteccia) provoca spesso eccitazione, tremori muscolari e agitazione, seguiti poi da depressione e morte.
Talvolta la morte arriva però in maniera asintomatica, quindi se temete sia avvenuta un'intossicazione da Tasso, correte subito ai ripari: meglio prevenire.

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