Tutto sul dromedario

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Introduzione

Il dromedario, il cui nome deriva dal greco dromas (corridore), è un mammifero che vive nelle regioni desertiche dell'Africa e nelle regioni sud occidentali dell'Asia. La caratteristica di questo animale è senza dubbio la gobba sul dorso, alta circa trenta centimetri e composta essenzialmente da grasso, utilizzata come riserva di cibo. Sebbene il dromedario sia conosciuto principalmente per la sua gobba, esso è in realtà un animale molto ricercato e "funzionale": ecco quindi illustrato tutto ciò che c'è da sapere sul dromedario.

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Caratteristiche fisiche

Generalmente i maschi sono più grandi di circa il 10% rispetto alle femmine. Il manto del dromedario, che di solito è fulvo, può variare però in diverse tonalità dal bianco al nero. Gli occhi sono protetti da una doppia fila di ciglia che funge da barriera contro sabbia e polvere, così come le sue narici sottili. Ha invece labbra spesse e carnose, molto sensibili, che gli conferiscono una straordinaria mimica facciale. Alle articolazioni e al petto presenta delle callosità che gli consentono di non sprofondare e ustionarsi nella sabbia del deserto, e di appoggiarsi per riposare senza farsi male.

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Particolarità

Il dromedario, che vive in media tra i 40 e i 50 anni, è considerato la "nave del deserto" poiché può percorrere più di 100km in meno di un giorno sostenendo un peso pari a 1 quintale, grazie al suo organismo: ha infatti la capacità di reidratare il corpo molto rapidamente e resiste più giorni senza cibo, attingendo solamente alla riserva posta nella sua gobba. Nonostante la traspirazione limitata, il dromedario si assicura dei giorni di sopravvivenza in più grazie all'ingestione di piante fin troppo ricche di sali minerali, che ne aumentano la pressione; inoltre, non risente dell'aumento della temperatura corporea. Per quanto riguarda i sensi del dromedario, i nomadi ne lodano soprattutto vista, udito e olfatto: egli è infatti in grado di scorgere acque sotterranee nel deserto.

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Utilizzi del dromedario

Il dromedario, da sempre utilizzato dai nomadi come animale da soma, viene consumato anche in cucina per la sua carne altamente digeribile e per il latte, ricco di vitamina C e sali minerali e con solo una piccola percentuale di grasso e zuccheri: le femmine di dromedario, infatti, sono molto richieste proprio perché riescono a produrre dai 2 ai 20 litri di latte al giorno. Molto ricercati sono il pelo e la pelle, con i quali si producono tessuti pregiati e resistenti. Infine, anche il suo sterco viene recuperato ed utilizzato come concime.

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