Tutto sul Pincher nano

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il pincher nano è un cane molto socievole e simpatico e grazie al suo carattere molto vivace si adatta particolarmente alle famiglie con bambini, ma anche in presenza di altri suoi simili. Si affeziona molto al nucleo familiare ed è diffidente nei confronti di estranei, ma basta un richiamo del padrone per fargli capire che quel soggetto può avere la sua fiducia. Attraverso i passi seguenti ci occuperemo di andare alla scoperta di tutto ciò che bisogna sapere sul pincher nano, analizzando le caratteristiche principali.

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Occorrente

  • Pincher nano
  • Alimentazione adeguata
  • Vaccinazioni e cure veterinarie
  • Educazione
  • Attenzioni e coccole
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Iniziamo dalle dimensioni: è importante sapere che in età adulta non supera i 6 kg di peso d i trenta centimetri di altezza, quindi immaginiamo quanto possa essere piccolo un cucciolo appena nato. Il pelo del pincher è corto, liscio e omogeneo su tutto il corpo; presenta un colore brillante nelle tonalità dal marrone, rosso cervo o nero focato. La sua andatura appare sinuosa ed armonica e nonostante all'apparenza possa sembrare esile e delicato, si tratta di un cane piuttosto robusto, che possiede una forte muscolatura, con un'aspettativa di vita che si aggira intorno ai 15 anni. Malgrado sia un cane docile e poco aggressivo, ha dei lati del carattere da smussare, occorre quindi che gli vengano insegnate delle regole ben precise, alle quali si adatterà con un po' di fatica.

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Un altro aspetto da trattare è l'alimentazione, infatti, trattandosi di un animale a piccola taglia indubbiamente le razioni dovranno essere proporzionate: i veterinari consigliano due o tre pasti al giorno. Riguardo la scelta dei prodotti da somministrare, possiamo spaziare tra alimenti già pronti o piatti fatti in casa: ad ogni modo preferiamo la carne rossa in giovane età, mentre negli anni successivi optiamo per quella bianca. È importante anche aggiungere alla dieta degli integratori vitaminici, dei sali minerali e, inoltre, è fondamentale non far mancare mai l'acqua al nostro amico a quattro zampe. Ricordiamo, tuttavia, che la qualità e la quantità dell'alimentazione dipendono dalla forma fisica, dall'attività motoria e anche dall'età del pincher.

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Prendersi cura del pincher nano significa anche preservarlo, per quanto possibile, da malattie ed infezioni, come cimurro, rabbia, leptospirosi, parvovirosi, epatite infettiva. Per poter fare questo occorre che venga seguito in modo adeguato da un buon veterinario, che provvederà a sottoporlo a tutte le vaccinazioni sin da cucciolo, con relativi richiami. Sarà in medico stesso, inoltre, che provvederà a sottoporlo anche a dei cicli di svermiazioni, che consentiranno di mantenere in buono stato il suo stomaco ed intestino. Può capitare anche che il nostro amico soffra di solitudine, soprattutto se dobbiamo lasciarlo da solo in casa mentre siamo a lavoro: potrà succedere, quindi, che il cane abbai e pianga per tutto il tempo, fino al nostro ritorno. In queste circostanze, quando rincasiamo, non commettiamo l'errore di rimproverarlo, accogliamolo piuttosto con coccole ed attenzioni: diamogli il tempo di abituarsi ai nostri orari ed il problema si risolverà da solo.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Cercate di educare il vostro amico a 4 zampe dandogli delle regole precise, che possa comprendere e rispettare
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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